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Calcio e Media: Domani in "Fuorigioco" Rufini, Ferrante e Leo Ragno

05 novembre 2009
di MINO DELL'ORCO
Torna l’appuntamento settimanale con “Fuorigioco”, l’approfondimento calcistico di TeleDehon in onda ogni venerdì alle 21.20 ed in replica al sabato alle 14.50 condotto da Mino Dell’Orco.
La prima parte della trasmissione sarà dedicata alle squadre pugliesi di Lega Pro, con particolare richiamo alle vicende di Andria e Barletta. Ospiti della sesta puntata saranno il giornalista Francesco Zagaria, il centravanti dell’Andria, Denis Maccan, ed il centrocampista del Barletta, Alberto Rescio.

Nel secondo segmento del programma, intitolato “Dilettantissimo”, si parlerà diffusamente del torneo di Eccellenza Pugliese con la presenza in studio di Danilo Rufini (foto: Forzabisceglie.it), centrocampista del Bisceglie, Leonardo Ragno, esterno offensivo della Fortis Trani, e Renzo Ferrante, ex calciatore di serie A e B tra le file di Avellino e Lecce, in veste di opinionista. E’ inoltre previsto un collegamento telefonico con l’allenatore del Terlizzi, Nicola Ragno.

Fortis Trani: Sale la febbre in citta' per il derby di domenica a Corato

05 novembre 2009
di VINCENZO CHICCO
Dopo la vittoriosa gara di domenica scorsa con il Taurisano, in casa Fortis c'è aria di ritrovato entusiasmo dopo un periodo tra risultati altanelanti e gioco non sempre all'altezza delle aspettative.
Alla ripresa degli allenamenti in questi giorni si respira un'aria come da tempo non accadeva; e lo stesso succede anche in citta': si avvicina la gara di domenica col Corato ed e' un continuo vociferare per un derby dal sapore antico, che richiama a vecchi ricordi del passato, ad un pareggio casalingo di quasi 20 anni fa che vedeva l'allora sconosciuto arbitro Sig. Collina dirigere l'incontro. L'attuale designatore arbitrale nego' un rigore al Trani, di cui ancora oggi tutti parlano quando si fa memoria di quel match casalingo.

In citta' sono tante le iniziative per far si che a Corato il team del presidente Flora sia supportato da una massiccia presenza di tifosi biancazzurri e le previsioni sembrano essere confortanti.

Mister Pettinicchio con precisione, accuratezza e determinazione ha chiesto ai suoi ed al suo staff la massima concentrazione ed il massimo impegno in vista del derby. L'allenatore spera di assistere ad una bella gara sia in campo che sugli spalti e, soprattutto, ha sottolineato che puntera' al massimo risultato possibile, dunque ai tre punti.
Sul fronte infermeria Genco, uscito ancora una volta anzitempo dal campo domenica scorsa per l'infortunio alla coscia, si sta sottoponendo a delle cure specifiche di fisioterapia per cercare di recuperare in tempo ed essere della gara. Una pedina fondamentale nello scacchiere biancazzurro sia per il modulo che per l'apporto personale a cui Pettinicchio rinuncerebbe a malincuore.

Nardo' Calcio: Torna stasera su TeleRama 1 "Forza Nardo'"

05 novembre 2009
Comunicato Nardo' Calcio
Giovedi 5 novembre alle 21.00 è in programma su TeleRama 1 la trasmissione “Forza Nardò” dedicata al magico Toro e condotta in studio da Raffaele Pappadà.
Ospiti della trasmissione il Direttore dell’area tecnica Antonio Obbiettivo, l’allenatore Alessandro Longo, il difensore Stefano De Padova e il sig. Fernando Pero quale rappresentante del Club Fedelissimi.

Nardo': Domenica col Terlizzi arriva l'indimenticato ex Alfredo Tenzone

04 novembre 2009
di SALVATORE MANCA
Inizia il conto alla rovescia per la sfida di domenica prossima contro il Terlizzi, che segue in classifica il Nardò ad un solo punto, ma che a detta degli esperti è l’antagonista principale dei neretini nella corsa al titolo.
Allenata da Ragno, ex calciatore del Nardò e sospinta dai gol di altri due ex come Leonetti e Tenzone, domenica arriva al Comunale «Giovanni Paolo II» per la prima vera gara di cartello della stagione.
Tra gli ex di turno, il ricordo più fresco lo ha lasciato sicuramente Alfredo Tenzone (nella foto), due stagioni fa in maglia granata in quella squadra allenata prima da Sgobba e poi da Toma che arrivò ad un passo dai play off.
Il fantasista barese ricorda perfettamente quel campionato.
«Ho solo ricordi positivi della tifoseria granata e della città – dice Tenzone – anche se ho ancora il rammarico per una stagione che alla fine ci ha lasciati a mani vuote. Eppure avevamo una delle migliori squadra dell’Eccellenza in cui io ho giocato. Poi i due pareggi con Ostuni e Altamura ci tagliarono fuori. Conosco bene l’ambiente a cui mi sento molto legato».
Ma domenica si troverà di fronte un Nardò diverso rispetto a quello di due anni fa, anche se in squadra ci sono ancora Bassi e Tartaglia.
«Conosco molti calciatori di questa squadra. In estate è stata allestita una formazione di vertice che si sta confermando in questo avvio di stagione e quindi giudico il Nardò tra le naturali favorite del campionato».
Che gara si devono aspettare i tifosi domenica prossima?
«Io credo che sarà una partita difficile, molto dura per noi. Del resto so bene che spinta riesce dare il pubblico neretino. Naturalmente noi arriviamo imbattuti a questo appuntamento e ci teniamo a restare anche dopo la gara di domenica. Questa è la legge dello sport».
Il Terlizzi però è partito in sordina poi è cresciuto molto...
«Si tratta di una squadra nuova che ha avuto bisogno di tempo per trovare gli equilibri».
E’ già uno spareggio decisivo?
«Credo proprio di no. In questo campionato con cinque retrocessioni credo che si deciderà tutto alla fine. Al momento non vedo una squadra in grado di ottenere quattro-cinque vittorie di fila e di mettersi in fuga. Fra le squadre più quotate, vedo, insieme a Nardò e Terlizzi, anche Molfetta, Trani e Bisceglie. Tutte queste sono in grado di puntare alla vittoria finale».

(G.d.M.)

A. Tricase: Sfogo del presidente Dell'Abate: "Se non ci vogliono ce lo dicano"

04 novembre 2009
di ANTONIO ANDREA CIARDO
Esplode la rabbia del presidente del Tricase Michele Dell’Abate.

«Se non vogliono il Tricase nel calcio regionale ce lo dicano e noi leveremo il disturbo».
La sconfitta di domenica scorsa a Lucera ha fatto saltare la tradizionale pazienza del numero uno della società salentina.
«Non basta essere uomini di calcio per non accorgersi che a Lucera domenica scorsa è stato commesso un linciaggio morale, un affossamento voluto e perpetrato con assoluta malafede ai danni della nostra squadra - ha proseguito il presidente del Tricase - Chi ha colpito con una ginocchiata in pieno volto Orazio Mitri, per la volontarietà del gesto, andava espulso. E, invece, nulla. Mitri ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari nell’ospedale. La violenza di gioco con la quale Carminati s'è cercato il rigore, concesso dall’arbitro, che poi ha espulso, invece, il nostro portiere Cesari, non può non essere stata vista nella giusta dimensione da chi continua a confidare che il calcio, anche nei dilettanti, anzi soprattutto nei dilettanti, dovrebbe essere palestra di buone azioni. Invece, quel direttore di gara ha capovolto non solo le regole, ma anche le buone intenzioni, addossandosi le responsabilità di aver determinato un vero e proprio scandalo in campo. E tutto tace».

Potrebbe essere interpretato questo sfogo di Michele Dell’Abate come una riflessione dovuta all’amarezza di aver perso ancora e di non vedere ancora la possibilità di uscire dalle sabbie mobili dell’ultima postazione in classifica.
«Ma è sbagliato credere questo - aggiunge Dell’Abate - Quando il Tricase ha demeritato, sono stato il primo a stigmatizzarlo. Così non è accaduto a Lucera. Vedo, invece, una forte volontà esterna al rettangolo di gioco di affossare una società che non intende sottostare, e mai lo farà, alle leggi del cattivo calcio, in mano a tanti, troppi mestatori e affabulatori».

(G.d.M.)

Massafra: Giallorossi tra Bisceglie e calciomercato

04 novembre 2009
di GRAZIANO FONSINO
Con il terzo pari consecutivo sul groppone ed una classifica che ancora non tranquillizza, il Massafra riprende gli allenamenti. Li riprende cercando di guardare il bicchiere mezzo pieno.
Se si considerano i pareggi consecutivi ci sarebbe da riflettere, se si guarda ai numeri il sesto risultato utile consecutivo è qualcosa che sicuramente incoraggia per il futuro.
Un futuro che tra cinque giorni si scontrerà con le speranze di rincorsa del Bisceglie, squadra dalle grandi ambizioni che ha perso terreno nel corso dell’avvio di campionato, e che adesso cerca punti in quantità per ritornare nelle primissime posizioni di classifica. Domenica hanno perso lo scontro diretto a Molfetta oltre alla possibilità di risalire la china.
Così la gara contro i giallorossi appare come l’occasione adatta per rifarsi con i controfiocchi.

Carrano dovrà preoccuparsi allora di recuperare del tutto un uomo come Zangla, fondamentale per la difesa. Lopetuso al centro controlla bene, ma di sicuro la situazione era molto più tranquilla quando c'era nell’area il mastino ex Taranto.
A centrocampo non ci sono più né Dudù Perron, che era appena arrivato. I due sono andati via, e questo fa pensare che la società (nella foto: patron Papalia con il presidente Libero - GF Communication) abbia nella manica qualche asso da esibire al momento giusto, dicembre ad esempio. Altrimenti non si capirebbe perché la società abbia atteso due mesi il transfer di Dudù per poi lasciarlo partire dopo appena due gare di campionato ed una coppa Italia, né perché abbia ingaggiato Perron per poi mandarlo a Taurisano dopo pochi giorni.
La speranza dei tifosi è quella di vedere in campo un centrocampista ed un attaccante di peso che possano fare finalmente la differenza, utili in quelle gare in cui il pari potrebbe diventare tranquillamente una vittoria.
Nomi? Tutto tace e nessuno apre bocca. I tifosi mormorano: Salvestroni ad esempio. Un sogno. Almeno per il momento.

Classifica marcatori: E' derby sudamericano tra Sirito e Carminati

03 novembre 2009
di ANTONIO CALO'
L’argentino Sebastian Sirito (nella foto a sinistra) lancia il guanto di sfida al brasiliano Rafael Carminati.
I due attaccanti si contendono la corona di «re dei bomber» dell’Eccellenza pugliese, portando nel massimo torneo dilettantistico regionale quella accesa rivalità che da sempre caratterizza le rispettive nazioni nel mondo del calcio.


«Argentina e Brasile sono le massime potenze calcistiche del Sudamerica – afferma Sirito – E’ comprensibile, quindi, che tra di loro non corra buon sangue. Ma tutto è circoscritto agli aspetti legati al calcio».
«Non sapevo che Carminati fosse brasiliano – aggiunge Sirito – Ora che lo so ho un motivo in più per cercare di batterlo, Io, però, non sono l’unico argentino in lizza per la classifica dei cannonieri. C’è anche Nicolas Di Rito, che milita nel Nardò e può contare su una formazione fortissima, che è al comando del torneo».
«Inoltre – prosegue il centravanti del Maglie - ci sono anche bravi attaccanti italiani del calibro di Antonio Pisani, del Trani, che vanno tenuti in debito conto. Insomma, la lotta per la conquista dello scettro di cannoniere è solo agli inizi e se ne vedranno ancora delle belle, anche se ammetto che mi piacerebbe primeggiare. Qualora non ci riesca io, sarei contento se la spuntasse un argentino come me».

Carminati, Pisani e Di Rito giocano in compagini che battagliano nelle alte sfere della graduatoria, mentre Sirito milita nella Toma Maglie, che sgomita nelle zone medio-basse della classifica, ma la punta giallorossa ritiene che le proprie chance siano uguali a quelle degli altri attaccanti.
«Ho piena fiducia nei miei compagni di squadra – sostiene Sirito – Il modulo tattico voluto dal nostro trainer Karel Zeman, inoltre, è spiccatamente offensivo ed esalta le mie caratteristiche. Insomma, spero e credo di potere segnare ancora tante reti».
A Cerignola, intanto, un suo centro ha permesso al Maglie di riassaporare la gioia di un successo dopo nove giornate di astinenza. «Questa circostanza mi rende felice – dice Sirito – In precedenza, solo in occasione della partita d’esordio contro il Manduria i miei gol erano serviti a regalarci i tre punti».
Gli idoli calcistici di Sirito sono argentini come lui. «Il più grande atleta che ho visto calcare i campi di calcio è stato Diego Armando Maradona – Come centravanti, invece, Gabriel Batistuta è stato straordinario. Le mie caratteristiche, però, sono notevolmente differenti dalle sue».

(G.d.M.)

Copertino: De Benedictis esulta dopo il gol. I suoi ex tifosi lo fischiano

03 novembre 2009
di ANTONIO CALO'
Domenica scorsa, il centravanti Angelo De Benedictis (nella foto) ha fatto centro contro il suo ex Sogliano, regalando al Copertino la rete del definitivo 1-1.
Poi ha esultato, in barba a chi ritiene che non si dovrebbe gioire quando si fa gol ad una squadra nella quale si è giocato.

«Il pubblico di fede rossonera mi ha beccato dall’inizio alla fine del derby – sottolinea il cannoniere trapanese – Così, quando ho visto la sfera rotolare in fondo alla rete del Sogliano non ho frenato in alcun modo la mia esultanza».
Il suo centro ha scatenato polemiche a non finire. I responsabili del club rossonero sono convinti che De Benedictis abbia realizzato la sua rete in fuorigioco.
Il bomber siciliano, invece, com’è comprensibile che sia, pensa che l’arbitro ed i guardalinee abbiamo visto bene nel convalidare il suo gol.
«Ho effettuato il classico movimento denominato a mezza luna - sostiene il centravanti del team allenato da Gianfranco Castrignanò – Quando sono scattato ero alle spalle dei difensori del Sogliano e pertanto la mia posizione era regolare».
Con quella firmata nel derby, De Benedictis è salito a quota quattro reti in campionato.

«L’obiettivo minimo è arrivare in doppia cifra – afferma la punta trapanese – Se il Copertino continuerà a comportarsi egregiamente come ha fatto sino ad ora, naturalmente, avrò più chance di andare in gol. Il mio record in Eccellenza è di 24 centri e risale alla stagione che ho vissuto ad Apricena».

(G.d.M.)

V. Locorotondo: Salta mister Caroli. In panca chiamato Terracenere

03 novembre 2009
di ALESSANDRO LISI
Avvicendamento in panchina per il Victoria Locorotondo.
Dopo il non esaltante inizio di stagione dei rossoblu con appena una vittoria in 11 partite e soprattutto il terzultimo posto in classifica, la società ha deciso di cambiare timoniere.
Angelo Terracenere (nella foto) sostituisce infatti Vitantonio Caroli sulla panchina del Locorotondo.

Angelo Terracenere, classe 63' con un passato glorioso da calciatore, ha vestito le maglie di Monopoli, Bari (8 anni) e Pescara (6 anni) disputando campionati di Serie A e B. In totale 230 partite, di cui 105 nella massima serie conditi anche con 3 reti.
Da allenatore invece inizia nella squadra della sua città, il Molfetta, salvo allenare successivamente Polignano, Real Altamura e Liberty Bari.
La scorsa stagione svolge il ruolo di vice di Pino Giusto a Chieti.
La società comunque ringrazia Vitantonio Caroli per il lavoro svolto e augura per il prossimo futuro le migliori soddisfazioni a livello umano e professionale.

Fortis Trani: Tris di Pisani "Sono contento, ma prenoto altri gol"

02 novembre 2009
di BIAGIO FANELLI Junior
Fiori per Diego Favonio (centrocampista della Polisportiva Trani che salì dall’Interregionale in serie C2, ora tecnico del Taurisano), fiori per Fabrizio Paduos (giovane tranese deceduto alle prime luci dell’alba di domenica in un tragico incidente stradale).
Trani-Taurisano è stata la partita delle emozioni forti, con i tifosi silenti per dieci minuti per ricordare il 19enne sottratto prematuramente alla vita.

Sul campo, le emozioni le regala Sant’Antonio Pisani: tre gol della punta, hattrick e ciao ciao Taurisano.
In Inghilterra, il triplettista può portarsi a casa il pallone dell’incontro. Pisani invece porta a casa i complimenti di tutti, compresi quelli di tecnico e presidente (nella foto: l'attaccante a fine gara - S. Porcelli).
«Sono felice per la vittoria – dice l’attaccante – perché era importantissimo ripartire dopo il ko di Copertino. Dedico gol e vittoria al nostro giovane tifoso deceduto».
Salto triplo in classifica marcatori. Pisani ora è a sette reti: «Per un attaccante i gol sono sempre importanti, ma antepongo qualsiasi soddisfazione personale ai buoni risultati del Trani. Abbiamo dimostrato di essere una squadra viva».

Il Corato è avvisato. «Non ho affatto la pancia piena» dice sorridendo a chi lo rimprovera di non essersi conservato una rete per domenica prossima: «In campo non bisogna mai risparmiarsi – dice – e, soprattutto, non perdere confidenza col gol. Più se ne fanno e meglio è».
Pisani serve un assist a Medico, beccato da una parte di pubblico dopo un clamoroso gol sbagliato: «Daniele è un giocatore importantissimo. Se riesco ad andare in gol con facilità è anche merito suo che mi apre gli spazi e mi serve dei palloni importanti. I fischi non sono giusti».

(G.d.M.)

Sogliano-Copertino: Tutti d'accordo: "Terna arbitrale non all'altezza"

02 novembre 2009
di ANTONIO CALO'
A fine partita, Salvatore Polimeno (nella foto a sinistra), patron del Sogliano, punta l’indice sulla terza arbitrale.
L’1-1 con il quale si è concluso il derby interno contro il Copertino è frutto, a suo parere, delle errate decisioni del direttore di gara e dei suoi collaboratori.

«Nel primo tempo, sullo 0-0, ci è stato annullato un gol regolare, segnato da Mauro Della Bona sugli sviluppi di un angolo - dice Polimeno - Nella ripresa, è stata convalidata la rete di Angelo De Benedictis, che ha regalato il pari ai nostri rivali, realizzata in netto fuorigioco. In tutti e due i casi è stato protagonista il medesimo segnalinee».
«Inoltre, sono stati espulsi il nostro Antonio Lentini e Marco De Braco, del Copertino, rei di non si sa cosa - aggiunge Polimeno - Ebbene, la federazione deve decidersi a fare qualcosa perché manda in giro ad arbitrare delle terne che non solo assolutamente all’altezza e che falsano i risultati dei match ed i campionati».

Maurizio Fanuli (nella foto a sinistra), presidente del Copertino, è soddisfatto di quanto la propria squadra ha messo in mostra nel derby esterno contro il Sogliano.

«Nel primo tempo non ci siamo espressi al meglio delle nostre possibilità - afferma il massimo esponente del club rossoverde - Nella ripresa, invece, abbiamo giocato molto bene, pareggiando e sciupando, sull’1-1, alcune buone opportunità utili per raddoppiare».
«Sul gol annullato ai nostri rivali nel primo tempo - aggiunge Fanuli - probabilmente è stata fischiata una spinta ai danni del nostro portiere Saverio Di Candia, mentre le rete con la quale Angelo De Benedictis ci ha portati in parità era regolare, perchè il nostro centravanti era in linea con i difensori del Sogliano».
«Piuttosto - conclude Fanuli - un mani in area del centrale difensivo rivale Stefano Melissano andava punito con il rigore. Insomma, la terna arbitrale ha sbagliato senz’altro ma su entrambe le sponde».

(G.d.M.)

Taurisano: Mister Favonio, esordio con sconfitta: "Ma sono fiducioso"

02 novembre 2009
di GIUSEPPE MARTELLA
Comincia male la seconda avventura di Diego Favonio sulla panchina del Taurisano.
La compagine ritorna senza punti da Trani: tre a uno il finale.

«Nella prima parte di gara - sottolinea Favonio (nella foto: prima della gara - S. Porcelli) - abbiamo tenuto bene il campo. Poi abbiamo sbagliato in un paio di occasioni in difesa e la formazione tranese ci ha punito».

Dopo avere accorciato le distanze con Nobile, il Toro ha avuto la clamorosa palla del pareggio, ma Seclì non ha trovato la porta.
«Se avessimo impattato la gara - continua l’allenatore - forse il finale sarebbe stato diverso. La partita si è chiusa con la terza marcatura del Trani».

La classifica è tornata preoccupante, il Taurisano è in piena zona rossa.
«Al di là della sconfitta i ragazzi hanno dimostrato, seppure a sprazzi, buone cose. Per uscire da una situazione al momento difficile, dobbiamo affidarci al lavoro sul campo. Sono comunque fiducioso per il futuro della stagione».

(G.d.M.)

A. Tricase: Tutto ok per Mitri. Rocco Maglie: "Il suo infortunio ci ha penalizzati"

02 novembre 2009
di ANTONIO ANDREA CIARDO
Orazio Mitri (nella foto) riceve una ginocchiata in pieno volto, cade a terra privo di conoscenza, viene ricoverato d’urgenza in ospedale a Lucera e il Tricase subisce una ulteriore sconfitta.
Questo il racconto di un pomeriggio sportivo che il Tricase stava governando al meglio sul difficile campo esterno di Lucera.

«Avevamo subito la rete del vantaggio dei padroni di casa - racconta il segretario del Tricase Rocco Maglie - poi avevamo riagguantato il pareggio con Ciardo. E con il risultato fermo sul pareggio siamo andati negli spogliatoi».
«Poi la ginocchiata in pieno volto a Mitri: i sanitari ne hanno disposto il ricovero in ospedale perchè non riprendeva conoscenza. Alla ripresa del gioco, poi, l’ex Carminati ha beffato lo stesso direttore di gara che ha assegnato un rigore per un fallo di Cesari. Dopo il rigore e l’espulsione del nostro portiere. Da quel momento non c'è stata più partita, anche se il Trricase ha avuto più volte la possibilità di pareggiare e di portarsi in vantaggio. Invece, alla fine, siamo stati beffati anche dalla terza rete del Lucera».
In ospedale, intanto, Orazio Mitri veniva sottoposto a Tac: esclusa qualsiasi conseguenza, è stato dimesso.

Tuttavia, oggi, Orazio Mitri sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti nell’ospedale di Tricase.

(G.d.M.)

Nardo': Mister Longo "Complimenti al Castellana. Il pari e' giusto"

02 novembre 2009
di SALVATORE MANCA
Il Nardò non va oltre il pareggio a reti bianche sul campo del Castellana, dove ha rischiato molto, ma alla fine ha raccolto il punto che le consente di mantenere ancora la testa della classifica, grazie all’Altamura che ha pareggiato a Terlizzi che proprio domenica prossima sarà ospite al comunale neretino in una gara che vale il primato.
E il Nardò in trasferta non vince ormai dalla quarta giornata, confermando di non riuscire a giocare almeno sinora sempre alla stessa maniera in casa e fuori. E soprattutto non riesce a sfruttare le tante occasioni per allungare il passo approfittando del rallentamento di chi insegue.

«Ci sono gare - dice il tecnico granata Alessandro Longo (nella foto) - e questa è una di quelle, dove abbiamo fatto poco per vincere. Ma va dato merito ai nostri avversari di aver giocato una gara molto intensa per tutti i 90 minuti, dimostrando una condizione atletica eccellente. E’ stato un avversario che ci ha fatto soffrire con una prestazione brillante, veloce, pratica. Il pareggio lo ritengo il risultato più giusto».

Ma è un Nardò che lontano dalle mura amiche sembra smarrire il suo carattere. «Potevamo però sfruttare meglio le palle inattive ed essere più reattivi. Ma in ogni caso è un punto che fa classifica e che ci permette di arrivare al match di domenica prossima con il Terlizzi con un punto di vantaggio. Ed ora dobbiamo concentrarci su questa gara che si preannuncia molto ed importante per la classifica».

(G.d.M.)

Atletico Corato: Schirone "A Massafra partita dura, ma ottima prova corale"

02 novembre 2009
di IVAN LUPO
Il Corato conquista a Massafra il secondo risultato utile consecutivo dopo lo stop di Terlizzi di due domeniche fa.
Lo fa con la solita determinazione che accompagna le gare dei neroverdi, lo fa grazie al suo portiere Paternico', che al 45' del primo tempo ha respinto il rigore di Piccolo mandando i suoi negli spogliatoi in parita' (0-0), lo fa grazie a Cesareo, al terzo centro decisivo dopo quelli con Real Altamura e Liberty Molfetta.
Ma il 12° punto in classifica arriva anche, e soprattutto, grazie alla buona prova dell'intero collettivo neroverde che ha saputo tenere testa su un campo al limite della praticabilita' ad una diretta concorrente affamata di punti.

La conferma arriva dal difensore Michele Schirone (nella foto in alto), ormai esterno inamovibile dell'undici di mister Lotito.
"Quella di ieri col Massafra e' stata una partita dura - esordisce Schirone - maschia, combattuta su un terreno insidiosissimo in cui non era facile giocare palla a terra".
"Una squadra tecnica come la nostra ha sofferto non poco nel costruire la manovra e, di sicuro, non si e' espressa al meglio, come invece successo in altri match".
"Nonostante tutto - prosegue il difensore - abbiamo disputato una grande partita con grinta e determinazione. Bravo il nostro portiere ad intuire e respingere il rigore dell'attaccante del Massafra, bravo Cesareo a riequilibrare subito le sorti dell'incontro dopo il gol in apertura di ripresa, ma bravi tutti per l'ottima prestazione sfoderata anche ieri".

Entriamo nel personale. Come sta Schirone?
"Mi sento bene e sto crescendo partita dopo partita. Sono contento di essermi inserito subito in questo gruppo per cui l'unico aggettivo giusto e' fantastico. Ora spero solo di ritrovare prestissimo le condizioni ottimali per contribuire in modo determinante agli obiettivi di questa Societa'"

Domenica ospiterete la Fortis Trani, la squadra con cui hai iniziato il precampionato salvo poi rescindere il contratto. Cosa ti aspetti visto che conosci abbastanza bene il gruppo tranese?
"Di sicuro la gara che ci aspetta e' tosta. Loro sulla carta sono piu' forti, ma noi li affronteremo senza paura, convinti di poter vincere la partita. In settimana lavoreremo con mister Lotito per tentare di strappare ad una delle big del torneo i tre punti e risalire cosi' in classifica".

E chissa' che non sia proprio il fresco ex Schirone a metterci lo zampino...

Toma Maglie: Il presidente Gatto: "Finalmente una vittoria. Ora continuiamo cosi'!"

02 novembre 2009
di IVAN LUPO
Arriva attesissima, quanto inaspettata, la seconda vittoria in campionato della Toma Maglie.
Sul difficile terreno del Monterisi di Cerignola, infatti, i giallorossi di mister Zeman si sono imposti di misura sui padroni di casa grazie alla settima marcatura stagionale dell'argentino Sirito, vero perno dell'attacco magliese, dando una scossa importante all'ambiente ed alla classifica (ancora deficitaria tenendo conto della mole di retrocessioni programmate quest'anno).
Felicissimo, al termine della gara, il presidente Daniele Gatto (foto: Tomamaglie.it) che anche in quel di Cerignola ha assistito trepidante al difficile match dei suoi ragazzi accanto all'icona del calcio Zdenek Zeman, padre del tecnico giallorosso Karel.
Lo contattiamo, come ormai consuetudine, al suo ritorno a Maglie e, disponibilissimo come sempre, non nasconde la sua soddisfazione per i tre punti conquistati in terra foggiana.

"Finalmente una vittoria - ci dice subito - la seconda stagionale, ma sul campo di una diretta concorrente per la salvezza. Una vittoria meritata frutto di una prestazione non eccellente -ammette con sportivita' - ma certamente importante per ridare serenità all'ambiente e convinzione nelle potenzialità della mia squadra".
Poi, dando uno sguardo ai risultati, dice: "Una vittoria che ci voleva per risollevare la classifica, anche in considerazione dei risultati delle altre squadre. Avevamo bisogno dei tre punti e lo avevo chiesto espressamente a tutta la squadra, anche per smorzare le contestazioni di alcuni tifosi di domenica scorsa".

Ma ritorna subito sulla gara di ieri a Cerignola: "Ho visto un buon Maglie, con l'ottimo esordio di Aiardi in porta, la cui esperienza si è fatta sentire nella guida della difesa. Mi è piaciuta la prestazione in generale, comunque, di tutta la squadra. Un plauso doveroso lo faccio al capitano, Pierpaolo Cezza, che è riuscito a trasmettere ai compagni la grinta necessaria per vincere la partita, lottando per tutti e novanta i minuti".


Ora, pero', bisogna mettere subito da parte la gara di Cerignola e trasferirsi subito mentalmente alla gara di domenica prossima e questo il presidente Gatto lo sa: "La determinazione vista ieri spero si ripeta nel prosieguo del campionato, a partire gia' da domenica prossima nell'importante gara casalinga col Castellana".
"Invito ora tutti i tifosi a sostenere ed incoraggiare la squadra, accorrendo numerosi domenica allo stadio. Il loro apporto, soprattutto nei momenti difficili, e' fondamentale".

Bisceglie: Di Corato e Ingrosso d'accordo: "Abbiamo sbagliato troppo"

02 novembre 2009
di ALESSANDRO CIANI PASSERI
Scuro in volto e con la consapevolezza di chi sa di aver perso una gara dopo aver giocato e creato tanto per passare in vantaggio, il tecnico nerazzurro Mimmo Di Corato (foto: Forzabisceglie.it), oggi ritornato in panca dopo un lungo periodo, afferma: "Sinceramente non mi capacito di come sia maturata questa sconfitta. Anche oggi non siamo riusciti a concretizzare quanto creato. Abbiamo sciupato l'impossibile sottoporta, subendo poi la rete della sconfitta nell'unica defaillance della nostra retroguardia. Abbiamo dei cali di concentrazione che alla fine ci stanno penalizzando in termini di punti. Dire che oggi meritassimo quanto meno il pareggio mi pare alquanto riduttivo. L'unica soluzione a questo trend negativo e' rimanere uniti e cercar di vincere la gara di domenica con il Massafra".

Capitan Ingrosso, uscito anzitempo dal campo per infortunio commenta così la sconfitta odierna: "Purtroppo la colpa e solo nostra. Non possiamo sbagliare così tanto. Se avessimo concretizzato almeno una delle occasioni create, probabilmente l'epilogo della gara sarebbe stato diverso. E' un periodo negativo in cui tutto ci sta andando storto. Non è il tempo per mollare. Abbiamo dimostrato sul campo di non essere inferiori a nessuno, purtroppo ci sta mancando un pizzico di fortuna e cinismo. La rabbia di come sono maturate queste ultime due sconfitte devono rappresentare la forza per ripartire, già da domenica con il Massafra. La classifica è ancora corta e tutto può succedere"
Sul suo infortunio e sulla possibile presenza incampo domenica, Ingrosso ha aggiunto:" Ho sentito tirare dietro la coscia e son dovuto uscire. In settimana vedremo l'entita dell'infortunio, sperando che non si tratti di stiramento".

Terlizzi - Real Altamura 2-2 *AUDIO*

01 novembre 2009
Comunicato Terlizzi Calcio
Il Terlizzi manca il poker di vittorie e soprattutto il sorpasso in vetta alla classifica al Nardò, proprio a una settimana dallo scontro al vertice in programma domenica 8 nel Salento. Sorpasso che all'86' della gara con il Real Altamura era fatto.
Un minuto dopo il patatrac con i murgiani che completano la rimonta, avviata ad inizio ripresa.
Ma andiamo con ordine.

PRIMO TEMPO - La partita del Terlizzi (che presenta Talamo in difesa al posto dello squalificato Pappapicco, Riontino a centrocampo come vice-Sangirardi e Leonetti in attacco), dopo il primo tempo, sembra in discesa: al 9' il vantaggio è firmato da Roselli (nella foto, primo centro in campionato) che di destro (lui che è mancino) finalizza un assist di Bonasia, battendo Cilumbriello.
Dopo due occasioni targate Real con Bonaiuto e Dibenedetto, al 42' arriva il 2-0: ancora Bonasia assistman per Leonetti che, di testa, raddoppia.
Per la punta andriese è il secondo gol in campionato e il Terlizzi ora ha il miglior attacco della categoria (18).
La vittoria sembra in tasca e invece al 5' di recupero della prima frazione viene messa in discussione dal gol dell'attaccante italo-argentino Pietravalle.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa il Real cerca il pari ma rischia di capitolare al 35' quando Cirigliano (subentrato a Manzari) di testa coglie la traversa.
E nel finale la beffa. Angelastri al 42' firma il pari, il terzo per l'Altamura, il sesto per il Terlizzi, ancora imbattuto dopo 11 giornate.
Ma che si morde le mani per la grande occasione buttata al vento.

POST GARA - "Il rammarico c'è - ammette mister Nicola Ragno - ma dobbiamo guardare avanti e già da martedì ci concentreremo sulla partita di Nardò che ci andremo a giocare alla pari e senza paura"
ASCOLTA L'INTERVISTA A MISTER RAGNO


TERLIZZI CALCIO
Salerno, Talamo, Rubini, Menolascina, Tangorra, Bonasia, Riontino, Roselli (79' Sangirardi), Manzari (73' Cirigliano), Tenzone, Leonetti (56' Ronzullo).

REAL ALTAMURA
Cilumbriello, Grazioso, Varisco (46' Angelastri), Zaro, Soto, Dibenedetto, De Febbo, Vicenti, Pietravalle, Righetti, Boniauto (60' Mazzilli).

Arbitro: Summa di Taranto
Marcatori: 9' Roselli T, 42' Leonetti T, 45' + 5' Pietravalle RA, 84' Angelastri RA
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: nessuno

Massafra - Atletico Corato 1-1

01 novembre 2009
di SALVATORE VERNICE
Ancora una buona prestazione esterna per il Corato che contro una diretta concorrente per la salvezza ottiene solo un punto mettendo in evidenza una buona organizzazione di gioco e la consapevolezza che, al completo, sarebbe stata tutta un'altra partita.
Una partita che ha lasciato il segno in ottica derby contro Trani di domenica prossima, infatti durante la gara è stato ammonito l'attaccante Cesareo, diffidato, e in un finale convulso Di Senso è stato beccato in un fallo di reazione con il conseguente cartellino rosso.
Una situazione che vedrà il Corato senza attaccanti di ruolo nel big-match di domenica prossima.
Passiamo alla cronaca della gara che ha visto sin dall'inizio un Corato votato all'attacco alla ricerca del bottino pieno, sfiorato solo per poco (nella foto: un'azione di gioco - GF Communication).

PRIMO TEMPO - Si comincia con un tiro di Cesareo al 18', dalla media distanza, che sfiora la traversa della porta tarantina.

La risposta dei padroni di casa arriva dopo la mezz'ora con un tiro lento dal limite di Scippo che termina facilmente tra le braccia di Paternicò.
Sul capovolgimento di fronte lancio per Cesareo che tira di prima intenzione, Cristofaro devia sul palo.
Il primo tempo sembra terminare, ma sull'ultimo corner del tempo a favore del Massafra, il pallone arriva in area e tocca il braccio di D'Ambrosio. E' calcio di rigore per il direttore di gara, nonostante le giuste proteste dei calciatori coratini.
Sul dischetto si porta Piccolo che calcia sulla sinistra di Paternicò molto bravo ad allungarsi e a respingere il pallone che termina ancora sui piedi di Piccolo che manda fuori.
Si va al riposo ancora sul risultato a reti bianche.

SECONDO TEMPO - L'inizio del secondo tempo inizia in salita per il Corato che subisce il vantaggio del Massafra (4').
Piccolo lanciato da Lopetuso, supera in velocità la linea difensiva del Corato, salta il portiere e da posizione molto defilata infila da destra.
Il Corato non si demoralizza e poco dopo (10') raggiunge il meritato e giusto pareggio con il solito Cesareo. L'attaccante ruvese è bravo ad approfittare di un lancio lungo dei suoi la sfera termina sui suoi piedi, vince l’uno contro uno con Lopetuso e tira al volo non lasciando scampo a Cristofaro.
Il Corato riesce a controllare la partita ed il Massafra non riesce più a portare pericoli verso la porta coratina, mentre il solito Cesareo al 34' impegna l'estremo di casa con un tiro bloccato in due tempi.
La gara finisce con un calcio di punizione dal limite a favore del Corato, Di Senso si posiziona all'esterno della barriera e subisce un colpo da dietro. L'arbitro vede solo la sua reazione e lo spedisce negli spogliatoi qualche secondo prima dei suoi colleghi.
Finisce quindi 1 a 1. Una buona gara in attesa di vedere in campo tutti gli indisponibili, soprattutto Fabio Di Domenico che, a questo punto, potrebbe spingere sul proprio recupero per cercare di essere in campo Domenica contro il Trani.
Difficile ma in queste condizioni sperare è d'obbligo.


MASSAFRA
Cristofaro, Russo, Pirone, Salvia, Carlucci (85' Consiglio), Lopetuso, Scippo, Morelli, Piccolo, Carrusca (72' Ciaurro), Turi (85' Perrone). A disp: Minno, Accardo, Alagni, Luccarelli.

ATLETICO CORATO
Paternicò, Squicciarini (91' De Marinis), Schirone, Selvarolo (80' Abbrescia), Ricci, Baldassarre, Picciariello, D’Ambrosio, Di Senso, Cesareo, Mastrorillo (87' Del Mastro). A disp: Camporeale, Morgigno, Gustai, Amoretto.

Arbitro: De Luca di Casarano
Marcatori: 49' Piccolo M, 55' Cesareo C
Ammoniti: Russo, Pirone MAS / Selvarolo, Cesareo COR
Espulsi: 92' Di Senso COR (fallo di reazione)
NOTE: Al 45' Paternico' (C) para un calcio di rigore a Piccolo (M)

Lucera - Atletico Tricase 3-1

01 novembre 2009
di ANTONIO DE TROIA
Il Lucera di Zito infila la seconda vittoria consecutiva e si porta ad una sola lunghezza dalla capolista Nardò.
Il tecnico biancoceleste deve fare a meno di Cannarozzi squalificato, con Di Gioia, Quaresimale, Masturzo e Pepe non al meglio della condizione: al centro della difesa Castellaneta affianca Mascia, mentre in attacco Salinno torna titolare al fianco di Carminati (foto: Sundayradio.it).

PRIMO TEMPO - E' il giorno dell'esordio dal primo minuto per Paolo Pellegrino: già al secondo minuto l'esterno sinistro si fa vedere servendo un bel cross per la testa di Carminati, che colpisce bene di testa ma sfiora il palo.
L'Atletico Tricase, ultimo in classifica e con l'acqua alla gola, si rende pericoloso un paio di minuti più tardi, con un tiro di Giannuzzi che raccoglie una corta respinta della difesa ma calcia alto.
Il Lucera si porta in vantaggio all'8': Paolo Pellegrino serve un bel pallone a Rizzi che si invola sulla fascia sinistra, supera due avversari e crossa verso il centro trovando la sfortunata deviazione di Mauro Rizzo che insacca nella propria porta.
I biancocelesti potrebbero approfittare del momento di appannamento degli ospiti, ma l'unico pericolo lo crea Paolo Pellegrino al 16' con un tiro cross che sfiora la traversa.
La squadra rossoblu inizia a farsi vedere dalle parti di Curci, prima con Lanotte che sfiora il palo su corner di Mitri, e poi con Giannuzzi, che al 26' supera due avversari come birilli ma trova sulla sua strada un grande Valerio Curci che in uscita sventa la minaccia.
Al 30' la squadra salentina va ancora vicina al gol: calcio di punizione di Mitri per Corvaglia, che sfugge a Mascia ma non riesce a trovare la porta per un soffio.
Il pareggio sembra nell'aria, e arriva al 31' ad opera di Ciardo che raccoglie una corta respinta della difesa biancoceleste su un corner e batte Curci con un bel tiro di destro in diagonale.
La gara, già di per sè spezzettata dai molti falli e dai numerosi interventi dei massaggiatori delle due squadre, si interrompe per circa dieci minuti per consentire il soccorso a Mitri, che batte violentemente il capo dopo uno scontro fortuito con Mascia ed è costretto a lasciare il campo (al suo posto entra Ruberto); il fantasista ex Martina, comunque cosciente, sarà poi condotto all'ospedale di Lucera per accertamenti.
Il primo tempo si conclude dopo sette minuti di recupero con una straordinaria azione di Carminati, che supera abilmente un difensore ma da posizione molto difficile calcia a lato.

SECONDO TEMPO - In avvio di ripresa Zito prova a cambiare le carte inserendo Vacca e Quaresimale per Castellaneta e Nicola Pellegrino; la squadra tarda però a metabolizzare il cambiamento, e al 50' l'Atletico Tricase fallisce l'occasione più ghiotta della partita quando Mauro Rizzo, lasciato colpevolmente solo dalla difesa sugli sviluppi di un calcio di punizione, fa partire un tiro che attraversa tutto lo specchio della porta e finisce in corner dopo la deviazione di un difensore.
Simone Salinno, che oggi ha indossato i gradi di capitano, prova a scuotere i suoi con un gran tiro al 54' deviato sulla traversa da Cesari. Il Lucera fatica però a trovare spazi, e la gara vive un momento di calma fiacca in cui le due squadre non creano occasioni degne di nota.
Al minuto 71' accade l'episodio, contestatissimo, che decide le sorti dell'incontro: Carminati, lanciato in velocità in piena area di rigore, si invola verso il fondo e cade a terra sull'intervento del portiere in uscita. Il direttore di gara, l'incerto Fornaro di Taranto, decide per il calcio di rigore e per l'espulsione del portiere Cesari, tra le proteste della squadra ospite che invece chiedeva la simulazione del calciatore brasiliano. Si incarica della battuta del penalty lo stesso Carminati che non fallisce e riporta la squadra biancoceleste in vantaggio.
La gara si incattivisce notevolmente, complici alcuni interventi fallosi dei calciatori salentini evidentemente innervositi dall'episodio precedente; nella confusione che ne scaturisce viene espulso (in maniera inspiegabile) l'allenatore Zito.
Al 78' la gara si chiude definitivamente: Salinno supera un avversario sulla fascia destra, si porta sul fondo e lascia partire un tiro cross deviato leggermente dal neo entrato Barba, Carminati si avventa come un falco sul pallone e insacca il gol della sicurezza.
Entra anche Di Gioia al posto di Paolo Pellegrino, e il centrocampista svevo sfiora il quarto gol con un gran tiro di destro ben parato da Barba.
La gara si chiude dopo cinque minuti di recupero con la vittoria del Lucera, a seguito di una prestazione non certo esaltante dal punto di vista del gioco ma comunque concreta.


LUCERA CALCIO
Curci, Di Maggio, Rizzi, De Stasio, Mascia, Castellaneta (47' Vacca C.), Pellegrino N. (47' Quaresimale), Da Bellonio, Carminati, Salinno, Pellegrino P. (79' Di Gioia). A disp. Giacobbe, Masturzo, Piccirillo, Pepe.

ATLETICO TRICASE
Cesari, Citto, Lanotte, Ciardo, Dilonardi, Rizzo M., Corvaglia, Raffaello, Montanaro, Mitri (42' Ruberto, 70' Barba), Giannuzzi. A disp. Mastria, Giordano, Calabrese, Rizzo J., D'Urso.

Arbitro: Fornaro di Taranto
Marcatori: 8' aut. Rizzo, 31' Ciardo T, 71' rig. Carminati L, 77' Carminati L
Ammoniti: Pellegrino P., Di Maggio, De Stasio LUC / Raffaello, Montanaro TRI
Espulsi: 71' Cesari TRI (fallo da ultimo uomo) 75' Matteo Zito (all. LUC) per essere uscito fuori dall'area tecnica.

Liberty Molfetta - Bisceglie 1-0 *FOTO*

IL DERBY DAI DUE PUNTI DI VISTA

▼ dagli spalti biancorossi

01 novembre 2009
di GIUSEPPE FACCHINI
LE FOTO DEL MATCH

Non una partita di quelle entusiasmanti e ricche di occasioni da rete, come qualcuno aveva immaginato. Alla fine a gonfiare la rete è stato uno solo: Corrado Uva (nella foto), da una vita simbolo della Molfetta dello sport più bello del mondo.
Liberty Molfetta – Bisceglie è da sempre il derby per eccellenza (in tutte le discipline sportive, è il caso di dirlo) e questa volta d’Eccellenza però ha avuto solo la categoria nella quale le due formazioni se la giocano.
Una partita a tratti anche noiosa e che non ha dato grandi spunti di cronaca. Due formazioni sulla carta senza confronto ma sul (pessimo) terreno di gioco dello Stadio Paolo Poli hanno dato vita ad un match equilibrato dal quale vincitore ne è uscita la compagine più cinica e, forse, con maggiori motivazioni.
Termina 1-0 per i padroni di casa la partita più attesa del momento, la gara di cartello della 9ª giornata di campionato, riequilibrando le forze in gioco per la conquista del titolo ed accorciando ulteriormente le distanze.
La sintesi della partita del “Poli” non ha molto da raccontare, ma ecco a grandi linee che cosa è successo.

PRIMO TEMPO - Sebbene ci avesse provato prima della gara, Caracciolese non ce l’ha fatta a scendere in campo dal primo minuto per via dei postumi della botta subita sette giorni fa a Corato. Col numero nove stampato sulle spalle c’è Corrado Uva.
All’inizio del match però è il Bisceglie a farla da padrone, cercando il vantaggio già al 5’ con Tarantino che di testa non inquadra lo specchio della porta.
Al 6’, dopo un calcio d’angolo, Suarez rischia grosso per via di un rimbalzo strano della sfera che, dopo essergli balzata addosso, finisce sul palo della porta difesa da Affinito.
Col passare dei minuti non succede un granché, se non l’infortunio, ancora da definire se grave o meno, rimediato da Fabio Loseto al 30’, con il centrocampista biancorosso costretto a lasciare il campo per Bitetto.

SECONDO TEMPO - Dopo un insipido primo tempo, nella ripresa è di nuovo il Bisceglie, ancora con Tarantino, a sfiorare la rete, ma la sua conclusione è alta sulla traversa.
Anche la seconda frazione di gioco sembra incanalarsi sulla strada percorsa nella prima, ma è dal 32’ in poi che invece è il Molfetta a rendersi più pericoloso.
Il Bisceglie, lo ricordiamo, privo dei suoi supporters, sembra quasi contento del pareggio ed abbassa il ritmo, rendendo anche l’andamento del gioco spezzettato per via di numerosi infortuni e giocatori a terra a seguito di diverse botte anche non gravi.
È prima Paris a sfiorare il vantaggio di testa su calcio d’angolo e poi Frisenda a mancare di un soffio l’impatto con la sfera a tu per tu col numero uno ospite Leuci.
Al 40’ arriva l’episodio che cambia le sorti della partita. Calcio di punizione di Bitetto dal limite sinistro e perfetto colpo di testa di Uva sul secondo palo. È l’apoteosi allo stadio Poli.
Dopo tre minuti il direttore di gara, il Sig. Mazzei di Brindisi sorvola su una netta trattenuta in area di Malerba su Uva, mentre al 45’ manda il capitano neroazzurro Lasalandra anzitempo sotto la doccia per un doppio giallo rimediato dal difensore.
Termina con un risultato di misura che avvicina sempre più il club libertino alla vetta della graduatoria, sempre, momentaneamente, comandata dal Nardò.

POST GARA - “Siamo stati bravi e fortunati”. Così il tecnico molfettese Enzo Del Rosso a fine gara. “Abbiamo sofferto parecchio contro una squadra di tutto rispetto e che oggi cercava il riscatto dopo due sconfitte consecutive. Nel primo tempo ci hanno un po’ messo alle corde, ma nella ripresa è venuto fuori il nostro carattere e la nostra determinazione”.
Dopo la rete di Corrado Uva mister Del Rosso ha, come non accade spesso, incitato il pubblico per sostenere i suoi. Sfogo o semplice esternazione di gioia? “Per i ragazzi è importante sapere che il pubblico è dalla loro parte. Il mio gesto voleva solo invogliare la gente a far sentire la propria vicinanza alla squadra”.
L’ultimo appunto del tecnico libertino è sul manto erboso. “Stiamo facendo qualcosa di importante per la città e credo sia giusto che qualcuno ci venisse incontro. Il campo è in condizioni disastrose. Ho perso, chissà per quanto tempo, Loseto proprio per questo motivo. Bisogna intervenire”.

“Bellissima emozione. La gente merita vittorie come questa”. Questo invece il commento a caldo dell’eroe di giornata Corrado Uva. “Il derby per noi molfettesi è qualcosa di molto importante. Segnare le rete decisiva, in una partita che tra l’altro non avrei dovuto nemmeno giocare dall’inizio, incredibile. Adesso dobbiamo continuare a fare punti e vincere con tutti. Non ci sono squadre inferiori ad altre ed anche domenica prossima ad Altamura sarà un’altra sfida non affatto semplice”.


▼ dagli spalti nerazzurri

01 novembre 2009
di ALESSANDRO CIANI PASSERI
Un Bisceglie sciupone e non in grado di finalizzare le tante occasioni create cade negli ultimi minuti nel derby del "Poli" di Molfetta contro i padroni di casa del Liberty.
Una punizione troppo severa per una squadra che ha dominato per buona parte dell´incontro ma che alla fine non è riuscita a dare la stoccata vincente per portar via un risultato positivo. La dura e impietosa legge del calcio ha poi fatto il resto, con l´attaccante biancorosso Uva (nella foto) bravo a capitalizzare a pochi minuti dal termine una delle pochissime azioni da rete create dai molfettesi.
Al termine del match la delusione tra le fila dei biscegliesi è palpabile ad occhio nudo. Terza sconfitta consecutiva e classifica che si fa sempre più difficile, con la vetta che si allontana ancora (ora a 6 punti).
La sfortunata domenica dei nerazzurri è continuata con gli infortuni di 2 difensori (Ingrosso e Morale infortunati) e con l'espulsione di Lasalandra, tutti e tre indisponibili per la gara di domenica con il Massafra. Un punto nelle ultime quattro gare, 3 sconfitte consecutive e crisi di risultati che pesa come in macigno su tutto l'ambiente. L'unica nota positiva è la mole di gioco che la squadra crea ogni domenica, seppur non venga concretizzata dai propri avanti.
Anche contro il Liberty come nella gara interna contro il Terlizzi, il Bisceglie viene punito nell'unica vera palla goal creata dagli avversari. Mancanza di fortuna ma anche qualche sbavatura e mancanza di concentrazione dei giocatori nerazzurri che domenica con il Massafra saranno obbligati a vincere se non si vuol buttar via un intero campionato.
La cronaca:

PRIMO TEMPO - Il "Poli" di Molfetta si presenta vuoto e privo di una cornice di pubblico degna di un derby così antico. Assenti i tifosi nerazzurri perché bloccati dal provvedimento del Prefetto di Bari di evitare l'ingresso ai tifosi ospiti, non superano le 500 unità le presenze sugli spalti.
Sul fronte tecnico, in casa Bisceglie ritorna in panchina dopo il provvedimento"Daspo" mister Di Corato, manca invece il bomber Amedeo Di Pinto (squalificato) e il terzino Diliso (presente in panca per onor di firma.). In campo gli stessi undici del derby con il Terlizzi con Barrotti per Di Pinto e in difesa il giovane Bufi per Quercia.
Nel Molfetta non ce la fa Caracciolese (sostituito da Uva) mentre è ancora assente per squalifica Bennardo.
Il Bisceglie parte subito a razzo e al 4´ va vicinissimo al goal con Barrotti che di testa sbaglia clamorosamente da pochi passi sugli sviluppi di un calcio piazzato di Ingrosso.
Al 5´ il Bisceglie fa i conti con la sfortuna: angolo battuto del nerazzurro Rufini, leggera deviazione di Suarez e palla che colpisce clamorosamente il palo.
Il Bisceglie sembra avere una marcia in più, mettendo sotto gli avversari e chiudendoli nella propria metà campo.
All'11 Barrotti ruba palla a centrocampo, avvia con Verolino un rapido contropiede, palla per Grieco che crossa dall'out sinistro trovando la testa dello stesso Barrotti che ancora una volta da ottima posizione manda a lato il suo colpo di testa.
Il Bisceglie sembra poter passare in vantaggio da un momento all'altro: al 21' ci prova Ingrosso senza fortuna dopo uno schema su calcio piazzato. Al 30' iniziativa personale di Tarantino su lancio di Moreo, ma il giovane esterno nerazzurro vede la sua conclusione dal limite spegnersi tra le braccia di Affinito. Due minuti dopo è Rufini direttamente da calcio d'angolo a mettere i brividi al portiere di casa che si salva in angolo.
Al 34' è clamorosa l'occasione che capita sui piedi di Verolino il quale, scattato sul filo del fuorigioco, controlla un preciso lancio di Moreo, entra in area ma pecca di egoismo sparando incredibilmente sul portiere facendosi respingere la conclusione.
Il Molfetta si ricorda di essere sceso in campo al 41' del primo tempo, facendosi vivo dalle parti di Leuci con una conclusione fuori misura di Suarez in acrobazia e con un batti e ribatti in area spazzato provvidenzialmente da Ingrosso.
Prima del fischio finale della prima frazione Ingrosso è costretto a lasciare il campo per infortunio. Al suo posto Morale.

SECONDO TEMPO - La seconda frazione si apre ancora con un incredibile e ghiotta opportunità per il Bisceglie: siamo al 3' quando Grieco lancia Tarantino che ingannando la trappola del fuorigioco ci prova al volo da pochi passi con il pallone che sorvola la traversa.
Break del Molfetta con Carteni che ci prova dalla distanza con un tiro senza velleità.
Al 14' ancora Bisceglie vicino al goal: Malerba scende sulla corsia sinistra, palla a centro area per Barrotti che controlla appoggiando per l'accorrente Rufini il cui tiro dal limite sorvola di non molto la traversa.
Il Molfetta cerca di venir fuori prendendo coraggio e approfittando di un leggero calo fisico degli ospiti. Il dominio sterile dei padroni di casa comunque non porta ad azioni degne di nota se non al 33' con una conclusione aerea di Paris sugli sviluppi di un angolo e un minuto dopo con una punizione a tagliare di Bitetto che non trova il tap in vincente del neo entrato Frisenda.
Di Corato inserisce Ruggiero per Tarantino per dar man forte in mediana a Moreo e Rufini. Morale, entrato a partita in corso al posto di Ingrosso deve lasciare il campo per infortunio. Al suo posto entra Lanera il quale passa a destra con Bufi nuovo centrale al fianco di Lasalandra.
Al 39' il Molfetta approfitta di un calcio piazzato dai 25 metri, palla al centro e difesa nerazzurra in bambola con Uva che realizza di testa. Biancorossi in festa, incredulità tra i nerazzurri.
Il nervosismo in casa nerazzurra si manifesta al 44' con un fallo di Lasalandra su Suarez lanciato a rete. Doppia ammonizione per il centrale biscegliese e doccia anticipata.
Il generoso arrembaggio finale dei nerazzurri porta ad una conclusione di Grieco dalla distanza che sorvola il montante.
Al fischio finale i padroni di casa festeggiano con mister Del Rosso per la vittoria, il Bisceglie invece a far mea culpa per una gara buttata al vento.


LIBERTY MOLFETTA
Affinito, Cataldo, Visceglia, Menga, Paris, Zaccaro M., Carteni (75' Frisenda), Parente (75' Carlucci), Uva, Loseto (33' Bitetto), Suarez. A disp: Cianci, Iurlo, Monticelli, Tridente.

BISCEGLIE
Leuci, Lasalandra, Malerba, Rufini, Bufi, Ingrosso (45'+3' Morale, 82' Lanera), Verolino, Moreo, Barrotti, Grieco, Tarantino (75' Ruggiero). A disp: Moschetto, Porcelli, Quercia, Diliso.

Arbitro: Mazzei di Brindisi
Marcatori: 84' Uva
Ammoniti: Cataldo, Menga, Uva, Suarez LIB / Lasalandra BIS
Espulsi:
89' Lasalandra BIS (doppia ammonizione)

Fortis Trani - Taurisano 3-1 *FOTO*

01 novembre 2009
di VINCENZO CHICCO
LE FOTO DEL MATCH

La sfida tra le due compagini ha il sapore dell'amarcord... Il neo allenatore del Taurisano, Diego Favonio, porta indietro col tempo quando l'allora Polisportiva Trani negli anni '90 militava nei campionati professionistici della serie C/2 e proprio in quegli anni militava un giocatore che a Trani ha lasciato un buon ricordo, quel Diego Favonio attualmente allenatore dei salentini.
La gara nel complesso ha visto un unico protagonista, il Trani capace di complicarsi la vita dopo aver dominato per gran parte della gara. (nella foto: un'azione di gioco - S. Porcelli)

PRIMO TEMPO - La prima frazione si gioca praticamente per intero nella tre quarti ospite con un Trani attento e determinato ed un Taurisano piu' concentrato a tener palla e a imbastire manovre articolate e lente per poi affidarsi ad azioni di contropiede.
Il Trani cerca subito il modo di scardinare il muro eretto dai salentini ed al 15' ci prova Millan con un tiro cross di poco fuori.
Un minuto piu' tardi ci pensa il portiere ospite con un rilancio sbilenco a mettere il tranese Latartara in condizione di calciare al volo ma la palla termina di poco fuori.
Ancora un minuto e ci prova Genco con un'incursione fra tre difensori del Taurisano; il biancazzurro viene atterrato al limite dell'area di rigore, ma per il direttore di gara il Sig. Robusto di Foggia e' soltanto punizione dal limite.
Il Taurisano si fa vedere con l'unica azione davvero pericolosa che riesce ad imbastire, su un contropiede di Bianco, il quale al 21' galoppa lungo la fascia, giunge in area di rigore e fa partire un diagonale forte e preciso sul primo palo difeso dal portiere tranese che si distende e riesce a mettere la palla in angolo.
Lo scampato pericolo scuote la Fortis Trani che aumenta la pressione nella meta' campo avversaria e al 37' viene premiata dal goal di Pisani (migliore in campo). L'attaccante riceve un cross di Genco, ci prova con un colpo di testa miracolosamente respinto da Silipo, la palla si impenna e, nella ridiscesa, l'attaccante tranese (spalle alla porta) riesce con un tiro a giro a spingere il pallone in rete per il vantaggio della Fortis.
Si fa vivo anche il Taurisano che tenta di riagguantare il pari con una punizione ben eseguita da Nobile ma la sfera termina sulla parte alta della traversa.
Il goal del raddoppio arriva allo scadere della prima frazione e porta la firma ancora di Pisani il quale, al 44', sfrutta al meglio una sponda di Medico e, con un tiro ben calibrato e preciso, porta ancora in goal il Trani.
Il raddoppio e i pochi secondi mancanti alla fine del primo tempo portano i padroni di casa a calare il ritmo di gioco per tirare il fiato. Scorrono così gli ultimi istanti del primo tempo senza nulla da segnalare se non l'ennesimo infortunio muscolare di Genco sostituito da Ragno.

SECONDO TEMPO - La seconda frazione di gioco non mostra cambiamenti, con la Fortis che controlla la partita senza grossi rischi cercando di proseguire il suo gioco offensivo e gia' al 1' l'estremo difensore ospite viene impegnato da un tiro di Vittorio deviato in corner.
Pochi minuti dopo, da un calcio piazzato al limite dell'area, Latartara sfiora la parte alta della traversa.
Passano 5 minuti e Medico lanciato a rete da un errore del difensore del Taurisano, Valentini, si fa ipnotizzare dal portiere salentino Silipo, calciando addosso a quest'ultimo in uscita disperata.
Il Trani decide al 25' di complicarsi la vita rimettendo in gioco e in partita il Taurisano; Nobile su punizione e' abile e bravo a far passare tra una selva di gambe un tiro preciso che sorprende l'incerto Perina dimezzando lo svantaggio degli ospiti.
Il Taurisano, a questo punto, crede nel pareggio e ci arriva vicinissimo al 26' con Seclì il quale, a portiere battuto e a porta vuota calcia incredibilmente fuori. La difesa tranese, in "colossale dormita generale", ringrazia.
Come spesso accade da goal sbagliato si registra il goal subito. Al 75', infatti, su calcio di punizione di Latartara, il colpo di testa del sempre presente Pisani e' vincente e l'attaccante firma cosi' il terzo goal della sua squadra e la sua prima tripletta personale con la maglia della Fortis.
La gara prosegue ma senza rilevanti episodi da segnalare. Il Trani risolleva morale e classifica dopo la sconfitta di Copertino e rivolge il suo pensiero al derby di domenica prossima a Corato ed alla successiva gara in casa col Bisceglie: due match che potrebbero stabilire definitivamente il ruolo della compagine di mister Pettinicchio in questo campionato.


FORTIS TRANI
Perina, Cinquepalmi, Visconti, Millan, Amato M., Sabini. Genco (38’ Ragno), Latartara, Pisani (85' Terrone), Medico (72' Santibanez), Vittorio.

TAURISANO
Silipo, Amato S., Seclì, Valentino, De Nuzzo, Manzano, Verri, Caruso (57' Longo), Foglia (62' Brigante), Nobile, Bianco (90' Dell’Anna).

Arbitro: Robusto di Foggia
Marcatori: 31' Pisani TRA, 40' Pisani TRA, 75' Nobile TAU, 87' Pisani TRA
Ammoniti: Valentino TAU
Espulsi: nessuno

Audace Cerignola - Toma Maglie 0-1

IL MATCH DAI DUE PUNTI DI VISTA

▼ dagli spalti gialloblu

01 novembre 2009
da Spaziodilettantifoggia.it
L’influenza prima e il Maglie dopo hanno messo letteralmente ko il Cerignola.
Notariale non può fare i miracoli visto che deve fare a meno di almeno sei titolari a letto con l’influenza. Il tecnico di casa è costretto a “pescare” tra la Juniores con il debutto in campionato per tre giovane promesse dei gialloblu: Monopoli, Santon e De Tucci. Il tecnico cerignolano manda subito in campo il neoacquisto Leandro Fanfani arrivato in settimana.
Il Maglie non si fa pregare più di tanto e alla prima occasione da rete, mette il sigillo sulla gara e porta a casa i tre punti in palio.
Sotto gli occhi di papà Zdenek Zeman, il figlio Karel salva la sua panchina dopo un’astinenza di successi che durava da nove turni.

LA GARA - Nella prima frazione di gioco il Cerignola parte alla ricerca del vantaggio, ma sono gli ospiti a sfiorare il gol al 32’ con Sirito (nella foto) che non trova lo specchio della porta.
Nel finire della prima frazione un’occasione per parte con gli estremi difensori ben attenti tra i pali.
Il Cerignola si sveglia nella ripresa.
Dopo 2 minuti è Battaglia ad avere una grande occasione con Aiardi che si supera e chiude lo specchio della sua porta.
I padroni di casa continuano a spingere con il Maglie che si difende con ordine e cerca di offendere in contropiede.
Al 27’ è Sirito ad involarsi verso De Blasio: portiere battuto e palla nel sacco.
Il Cerignola cerca di arrivare al pareggio con Balducci che sciupa davanti ad Aiardi, poi arrembaggio finale ma il Maglie porta a casa tre preziosi punti.
Vinceono i leccesi e l’avventura del giovane allenatore Karel continua, con papà Zdenek che lo segue, da lontano.

▼ dagli spalti giallorossi

01 novembre 2009
Comunicato Toma Maglie
Inizia nel migliore dei modi il mese novembrino della Toma Maglie che riassapora il gusto della vittoria dopo un'astinenza durata nove turni quando, nella gara di esordio in casa contro il Manduria dell'ex Gigi Bruno, i giallorossi si imposero per 3-1. Da quel lontano 6 settembre cinque pareggi e quattro sconfitte.
Poi la trasferta di Cerignola e la vittoria per 1-0 firmata Sebastian Sirito (nella foto) che cancella lo zero nella casella delle vittorie in trasferta e porta a quota 11 in classifica la truppa di mister Karel Zeman.

LA GARA - A Cerignola Zeman jr schiera tra i pali il nuovo arrivato Ivan Aiardi che chiude imbattuto la sua prima in giallorosso.
La cronaca del primo tempo racconta di un'occasionissima di Tommasi che alla mezz'ora esatta, servito ottimamente da Antonelli, tira a colpo sicuro in porta con De Blasio bravo a respingere d'instinto e di Montinaro che di testa al 43' va di poco alto sulla traversa.
Il gol vittoria arriva al 26' della ripresa grazie al settimo sigillo in campionato di Sebastian Sirito.
Due minuti prima l'argentino fa le prove generali: servito da Tommasi si invola verso De Blasio che riesce a salvarsi di piede.
Due giri di lancette ed Antonelli da il via al contropiede di Sirito che con un perfetto rasoterra trafigge l'estremo foggiano e consegna ai giallorossi i tre punti tanto attesi.
Ora due giorni di riposo. Da mercoledì si penserà alla sfida interna con il Castellana reduce dal pareggio strappato alla capolista Nardò.



AUDACE CERIGNOLA
De Blasio, Santon, Papagno, Ciardi (64' De Tuccio), Palumbo, Monopoli (67' Avino), Specchio (46' Stramaglia), Porro, Fanfani, Battaglia, Balducci. A disp: Renna, Zingaro, Conte, Corsi.

TOMA MAGLIE
Aiardi, Elemi, Sabatelli, Zezza, Vetrugno, Biasco, Montinaro, Sicuro, Sirito (74' Colacicco), Tommasi, Antonelli. A disp: Provenzano, Laporta, Reho, Reale, Pedone

Arbitro: Guarini di Brindisi
Marcatori: 76' Sirito
Ammoniti: Ciardi CER / Sicuro MAG
Espulsi: nessuno
NOTE: Angoli 3 a 2 per il Cerignola

Castellana - Nardo' 0-0

01 novembre 2009
di GRAZIA INTINI
Finisce 0-0 la gara fra ASD Castellana e Nardò Calcio, disputata in occasione dell'undicesima giornata di campionato d'Eccellenza pugliese domenica 1 novembre presso lo stadio "Azzurri d'Italia" di Castellana Grotte.
Il Castellana difende bene per tutto il corso della gara, impedendo quindi alla prima in classifica di espugnare il campo castellanese. La formazione nerostellata guadagna così un importante punto e conferma l'imbattibilità in casa.
L'ASD Castellana, infatti, non perde sul campo dell'"Azzurri d'Italia" dalla prima gara di campionato contro il Trani.
Mister De Luca schiera il 4-4-2: Laguardia tra i pali, in difesa Fumarola, Didonna, Frascati (al posto dello squalificato Spinelli), Vatalaro, a centrocampo Zonno, Abbrescia, Speciale e Laporta, in attacco confermata ancora la coppia Primavera-Gogoni.
Assente giustificato Testone, impegnato ad assistere alla nascita del figlio (nella foto in alto: una fase della gara - F. Pero).

PRIMO TEMPO - Primo tempo piuttosto equilibrato con leggera prevalenza del Nardò, che si dimostra più propositivo nella metà campo avversaria, soprattutto nella prima mezz'ora di gioco, ma non crea nulla di pericoloso.
All' 8’ direttamente da calcio d’angolo Contessa prende lo specchio della porta, ma Laguardia sventa sopra la traversa.
Al 28’ buona azione per il Castellana: Laporta si avventa verso la porta avversaria, prova il tiro sul secondo palo, che però finisce di poco fuori.
Al 31’ ci riprovano ancora i nerostellati: calcio d’angolo di Laporta, sulla ribattuta della linea difensiva Fumarola calcia forte in porta. Bassi si ritrova il pallone tra le mani.
Al 33’ occasione per il Nardò, nella confusione dell'area di rigore, l’argentino Montaldi prova il tiro diagonale. Toritto non riesce a concludere.
Al 37’ ancora un occasione per Fumarola, che calcia sul portiere un ottimo pallone ricevuto da Laporta. Nulla di fatto.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa è il Castellana a gestire la partita, e nonostante non crei occasioni ad elevata pericolosità per gli avversari, si fa vedere più spesso nella metà campo opposta.
Da segnalare al 5' il calcio di punizione di Laporta che finisce fra le braccia del portiere salentino. Unica occasione per il Nardò, invece, al 31', quando Ruggiero mette in area su calcio d'angolo e Montaldi colpisce di testa, ma Laguardia para e salva la sua porta.
Il secondo tempo si conclude privo di episodi particolarmente significativi.
Finisce quindi con un giusto pareggio e fra le contestazioni dei circa 200 tifosi salentini (nella foto a destra: Bassi parla coi tifosi - F. Pero) verso la propria squadra l'undicesima giornata di campionato all'Azzurri d'Italia.


CASTELLANA
Laguardia, Fumarola, Frascati, Abbrescia, Didonna, Vatalaro, Speciale, Laporta, Primavera (82’ Luceri), Gogoni (77’ Antonicelli), Zonno A disp. Petruzzelli, Costanza, Gentile G., Garofalo, Brescia

NARDO' CALCIO
Bassi, De Padova, Contessa, Tartaglia (65’ Ruggiero), Calabuig, Marini, Turitto, Frascolla (75’ Patera), Di Rito, Irace, Montaldi. A disp. Baglivo, Massarelli, Petilli, Parlacino, De Benedictis

Arbitro: Gennarelli di Campobasso
Marcatori: ---
Ammoniti: Gogoni CAS / Tartaglia, Frascolla, De Padova NAR
Espulsi: nessuno

Stef. Sogliano - Copertino 1-1

01 novembre 2009
di ANTONIO CALO'
Il derby tra il Sogliano ed il Copertino è terminato con un pareggio per 1-1 e con le recriminazioni della squadra di casa, che ha protestato sia per una rete annullata a Della Bona sullo 0-0 che per la convalida del gol con il quale la squadra ospite si è portata in parità, che sarebbe stato viziato da un fuorigioco.

Nel primo tempo, il Sogliano si è reso pericoloso al 7’, con una punizione di Patruno terminata di poco alta.
Al 26’, i locali hanno fatto centro con Della Bona, sugli sviluppi di un corner, ma la rete è stata annullata dall’arbitro su segnalazione del suo collaboratore.
Al 34’ il Copertino ha insidiato la porta rivale con una botta di Palmisano smanacciata da Frassanito.
Nella ripresa, il Sogliano ha sbloccato il risultato al 28’, con Spagna (nella foto in alto), su cross di Riccardo, ma gli ospiti hanno pareggiato al 30’, con l’ex Angelo De Benedictis, su traversone di Palmisano.

(G.d.M.)



STEFANIZZI SOGLIANO
Frassanito, Mita, Ciaramitaro, Lentini, Della Bona, Melissano, Zezza (65' Aralla), Patruno, Spagna, Cimarelli (50' Riccardo), Manco (70' Nuzzo). A disp.: Micheli, Giannotta, Billepatrik, Porcelluzzi.

COPERTINO
Di Candia, Carrino (31' De Braco), Cottin, Branà, De Benedictis Andrea, Calcagnile C., Palmisano, Carlà, De Benedictis Angelo (85' Corallo), Lillo (85' Serio), Cobian. A disp.: Picciotti, Perrone, Dell'Anna.

Arbitro: Gregorio di Bari
Marcatori: 73' Spagna S, 75' De Benedictis Ang. C
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: 75' De Braco COP e Lentini SOG (reciproche scorrettezze)

Manduria - V. Locorotondo 2-0

01 novembre 2009
di GIOVANNI GULLI
Il Manduria consegue la quinta vittoria consecutiva e si porta a ridosso della prima della classe, il Nardò, seppur in condominio con Lucera, Molfetta e Terlizzi, squadre già affrontate e contro le quali non ha sicuramente demeritato, uscendo sconfitta solo con la seconda di queste. Alla vigilia della gara odierna problemi di sola abbondanza per mister Bruno: Giannotto, squalificato, è l'unico elemento non a disposizione, mentre il Locorotondo, dalla sua, ha solo una vittoria esterna all’attivo, in quel di Maglie, ed il non proprio felice piazzamento in classifica nasconde comunque una squadra che non ha di certo dimostrato, anche contro avversari quotati, un approccio remissivo.

PRIMO TEMPO - Pronti, via, e già le emozioni non mancano. Il nostro cronometro non ha nemmeno percorso il secondo giro e Buono stende Fumarola appena entrato in area. Per la verità, in tribuna stampa, e non solo, i dubbi non mancano sulla decisione di Pappagallo di Molfetta, arbitro apparso in più occasioni incerto e non coadiuvato a dovere dai suoi assistenti di linea, il quale decreta il calcio di rigore.
Sul dischetto si porta Beltrame che angola il tiro ma Negro si supera, intercettando col corpo la sfera in tuffo alla propria destra.
Da questo momento in poi il Locorotondo scompare letteralmente dal campo di gioco, accusando più del lecito il rigore sbagliato, complice anche l’atteggiamento tattico del Manduria che cambia dal consueto 4-3-3 ad un più pragmatico 4-4-2 che imballa il gioco dei baresi.
Al 12' Coccioli inaugura la sagra dei calci piazzati di giornata. Si procura una punizione dal vertice destro di attacco. Batte Tondo e manda la sfera di poco a lato alla destra di Suriano.
Al 15' Diamante cicca il pallone su un innocuo tiro cross di Coccioli: Tondo è a due passi ma la sua conclusione viene parata senza grossi problemi da Suriano.
Ancora calcio piazzato al 22' del solito Tondo. Palla a spiovere in area per Escobar che indirizza la palla nell'angolo sinistro ma la conclusione termina di un soffio alta sull’incrocio dei pali.
Al 24' Tondo sulla sinistra si porta a spasso tre avversari, ne elude la guardia, palla per Coccioli che mette di prima intenzione al centro dell'area dove Cimino devia alto sull'uscita disperata di Suriano.
Al 27' Escobar dribbla il diretto marcatore, entra in area e viene vistosamente spinto da Diamante. Il Sig. Pappagallo sorvola tra le proteste del pubblico di casa che non gli perdona l'affrettata decisione dei primi minuti a favore dei baresi. L'azione non termina qui. Dal fondo Cocciolo trova il varco giusto per la testa di Escobar, che nel contempo si era piazzato in piena area: palla in fondo al sacco per l'incolpevole Suriano.
Il Locorotondo non si ritrova assolutamente ed è in piena balìa dell’avversario.
Al 38' Tondo, ancora lui, su punizione indirizza una palla per la testa di Amadu che impegna Suriano.
41' e c’è spazio anche per un’azione di rimessa della squadra di casa. Tondo libera in contropiede Escobar che conclude dalla distanza con Suriano che si distende sulla propria destra e manda il pallone in angolo. Nella circostanza forse il numero nove di casa avrebbe potuto osare di più.
In chiusura di tempo Tondo dal limite al 43' scalda i guanti a Suriano che gli devia la conclusione in angolo.

SECONDO TEMPO - Ripresa con il Locorotondo che cerca di trovare spazi per impensierire Negro. Il Manduria capisce che per impedire ai baresi i fraseggi deve per forza di cose mantenere corte le distanze tra difesa e centrocampo. Con questo atteggiamento le punte del Locorotondo si trovano sistematicamente raddoppiate, se non anticipate, e di occasioni nemmeno a parlarne.
Invece al 9' bella azione del Manduria, tutta in verticale. Escobar si apre la corsia per vie laterali a destra, palla al centro per Cimino che libera alla sua sinistra Amadu che, purtroppo per la squadra di casa, cincischia e perde l'attimo giusto per concludere.
Al 12' arriva il colpo di grazia. Coccioli riesce a liberarsi dell'asfissiante marcatura di Convertini, crossa al centro per la testa di Potì che, ben appostato, insacca, praticamente copiando, per dinamica e posizione, il gol di sette giorni prima a Tricase di Amadu su cross di Coccioli.
A questo punto il Manduria tira per un po' il fiato ed al 23' il barese Lisi si libera bene in area e conclude per la parata a terra di un sicuro Negro.
Nemmeno i tre cambi operati da Caroli riescono a smuovere le acque in casa barese. Il solo Moliterni, giocatore per la verità alquanto dinamico e che si è mosso bene nella frazione di tempo in cui è stato impiegato, al 41' impegna severamente Negro che salva in angolo.
Poi nulla più fino al fischio finale per l’apoteosi dei messapici che vanno sotto la tribuna a cogliere il giusto plauso del pubblico, accorso oggi in massa per sostenere quella che di sicuro, per il campionato di eccellenza pugliese 2009/2010, non è più una sorpresa.

POST GARA - Negli spogliatoi Bruno guarda già oltre, precisamente alla gara di domenica a Copertino, squadra che giudica positivamente e molto ostica per il suo Manduria. Ad una nostra precisa domanda, se trattasi di punti in prospettiva salvezza o altro, Bruno, da tecnico esperto, getta sempre acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. Pur riconoscendo il valore dei suoi elementi e della loro capacità di integrarsi e fare gruppo, non va dimenticato che la salvezza è e deve restare l’obiettivo primario della stagione. I cali certamente verranno nel corso della stagione e in quel momento occorre farsi trovare comunque pronti e con il carico giusto di punti per distanziare le dirette concorrenti. Una cosa è certa. Questo Manduria, creato inizialmente per un campionato di tutt’altro tenore, sta meravigliando un po’ tutti gli addetti ai lavori e nel vederlo giocare in più occasioni si è assistito, a nostro giudizio, a gare di categoria certamente superiore, dimostrazione che quando società, staff tecnico e calciatori ragionano tutti verso un unico obiettivo, i risultati non tardano a venire.


MANDURIA SPORT
Negro, Papa (74' Manograssi), Calò, Buono, Potì, Cocciolo, Cimino, Amadu, Escobar (78' Carca), Tondo (85' Leo), Coccioli. A disp: Alemanno, Ancora, De Nicola, Micca.

VICTORIA LOCOROTONDO
Suriano, Convertini, Diamante, Bernè, Martina, Pascullo, Buzzacchino (59' Cassano), Galasso, Beltrame (52' Serri), Lisi G., Fumarola (61' Moliterni). A disp: Maggi, Palmisano, Ippolito, Lisi M.

Arbitro: Pappagallo di Molfetta
Marcatori: 27' Escobar, 65' Poti'
Ammoniti: Escobar, Papa MAS / Diamante, Convertini, Martina LOC
Espulsi: nessuno
NOTE: Spettatori 800 ca. con rappresentanza ospite. Angoli: 6-5 per il Locorotondo.

A. Cerignola: Doppio turno casalingo per i gialloblu. Notariale vuole 6 punti

01 novembre 2009
da Spaziodilettantifoggia.it
Parte oggi, con il Maglie, il doppio turno casalingo del Cerignola nel massimo campionato di Eccellenza pugliese (domenica prossima sarà la volta del Lucera scendere al “Monterisi”).
Tutti d’accordo in casa gialloblu: “In queste due gare bisogna raccogliere il massimo” pare si siano detti i ragazzi durante gli ultimi allenamenti.

Ed in casa foggiana c’è un nuovo acquisto: si tratta del trentenne attaccante Fanfani con esperienza in serie D e tanta Eccellenza pugliese. Il giocatore, in realtà reduce da un infortunio, si è già messo a disposizione del tecnico Sergio Notariale (nella foto) che ha dato il suo assenso al tesseramento ed oggi potrebbe convocarlo.
Già, Notariale: il tecnico non è preoccupato.
La sconfitta contro la capolista Nardò non ha lasciato affatto il se­gno in casa gialloblu dopo i quattro risultati utili consecutivi. La posizione in classifica non cambia più di molto visto che le altre squadre hanno perso o pareggiato.

Ora il doppio turno casalingo da sfruttare al massimo.
“ Due gare difficili anche se con due squadre diverse tra loro – dice Notariale -, dobbiamo cercare di ottenere il massimo sul nostro campo”.

Fare bottino pieno per guardare con più fiducia al proseguo del campionato: con sei punti il Ceirgnola potrebbe davvero volare.
“Non sarà facile ma non vi nascondo che questo è il nostro progetto – conclude il tecnico -, vogliamo il massimo dalle prossime due gare e i ragazzi lo sanno benissimo”.

La sua voglia di fare bene è una certezza. Ha preso una squadra in parabola discendente e l’ha portata verso l’alto.
“Punteremo al massimo, ma non mi piace prendere in giro i ti­fosi. Per me è una sfida conti­nua, cercherò sempre di mi­gliorare. Ci sono momenti bel­li e meno belli, bisogna saper­li gestire entrambi”.

E’ una squadra che ha ere­ditato, che non ha costruito lui e sa che considerate le finan­ze della società potrà metter­ci poco le mani.
“La squadra non è mia, è diventata mia. Ci sono ragazzi che han­no alti e bassi e in questo momento non rie­scono a dare il cento per cento. Quando sarà possibile cambiare giocatori sarà diverso. Ci vogliono qualità fisiche e caratteriali per da­re sempre il massimo. Perchè questo voglio­no a Cerignola, ma non sempre si può dare”.

Si parte con il Maglie, poi il Lucera.

A. Corato: Neroverdi a Massafra senza Luciani, Lops e Di Domenico

01 novembre 2009
di ALESSANDRO CASTRIGNO
Quello che oggi il campionato presenta è un autentico match salvezza.
In terra tarantina e precisamente a Massafra, va in scena il Corato posizionato a 11 punti in classifica, uno in più dei suoi rivali di oggi. Motivo questo che renderà l’incontro ancora più interessante.
Entrambe le compagini arrivano all’appuntamento con un pari.
I padroni di casa reduci dal 2 a 2 di Taurisano e il team di Lotito dal prezioso 1 a 1 interno con il Liberty Molfetta.

Un Corato che si presenta galvanizzato dal punto guadagnato Domenica, frutto di una prestazione impeccabile, specie dal punto di vista della determinazione, della voglia di sacrificarsi e della buona disposizione tattica, che ha permesso davvero poco ad una squadra di gran livello.
Una partita che ha però sancito la squalifica di una pedina fondamentale, come il centrocampista Claudio Luciani, che sarà assente per aver ricevuto la quarta ammonizione.
Lotito (nella foto in alto) dunque dovrà far fronte ad un assenza pesante che si aggiunge a quelle per infortunio di Lops e Di Domenico, ai box per infortuni muscolari, anche se per quest’ultimo il rientro è ormai prossimo.
Rientrerà invece il portiere Paternicò dopo aver scontato il turno di squalifica, così come sarà a disposizione l'attaccante Di Senso.

Il tecnico neroverde dovrebbe optare in gran parte per la formazione che ha pareggiato Domenica e quindi saranno questi i probabili undici di partenza: Paternicò, Squicciarini, Schirone, Picciariello, Ricci, Baldassarre, Di Senso, Mastrorillo, Selvarolo, Cesareo, D’Ambrosio.

Fischio di inizio ore 14 30, arbitrerà il sig. De Luca di Casarano.

(Coratolive.it)

Taurisano: Gara d'esordio a Trani per il neo tecnico Diego Favonio

31 ottobre 2009
di GIUSEPPE MARTELLA
Il Taurisano ricomincia da Favonio.
E’ divenuto ufficiale nella tarda serata di giovedì il secondo matrimonio tra la società del presidente Gianluigi Rosafio e il tecnico di origini baresi.
Diego Favonio (foto: B. Galati) aveva guidato già nello scorso, trionfale, torneo di Promozione l’undici granata, subentrando anche in quell’occasione a Totò Preite.

«Una coincidenza molto particolare – afferma l’allenatore che ieri ha diretto il primo allenamento - Subentrare in corsa a un collega è una possibilità alquanto probabile nel nostro mestiere, fa specie avere preso in due occasioni il posto di un tecnico preparato e che stimo».
Nelle scorse settimane, Favonio aveva rinunciato alle lusinghe di numerose società, tra cui il Tricase.
«In effetti – continua il trainer, che porta con sé anche il secondo Enzo Giumentaro – i contatti non sono mancati. Ho rinunciato a tutte le offerte, anche per motivazioni di carattere personale».
Favonio non ha potuto però rinunciare al corteggiamento del Taurisano. «Abbiamo trovato numerosi punti di contatto».
Domani sarà già campionato: la formazione salentina farà visita al blasonato Trani. «Chiaramente – sottolinea – non stravolgerò l’impianto. Ho la fortuna di conoscere la maggior parte dei calciatori».
A Trani, un impegnativo banco di prova attenderà Felice Foglia e compagni.
«In un campionato lungo e difficile come l’Eccellenza, non ci sono partite semplici. L’importante – ammette Favonio – è trovare ogni volta stimoli nuovi».

(G.d.M.)

Manduria: Previsto il pienone al "Dimitri" per il match col Locorotondo

31 ottobre 2009
di MAURIZIO PASCULLI
E’ un Manduria carico galvanizzato quello che si appresta ad affrontare il Locorotondo.
La sfida con i baresi segnerà il ritorno dei biancoverdi fra le mura amiche dopo due trasferte consecutive, a Lucera e Tricase, peraltro rivelatesi oltremodo fruttuose.
Gli uomini di Gigi Bruno sono fermamente intenzionati a proseguire la striscia di risultati utili consecutivi giunta a cinque gare, con ben quattro vittorie ed un solo pareggio.
Pertanto non è difficile ipotizzare il pienone al “Dimitri”.
Sarà una carica in più per Bruno e la sua truppa.
Per la circostanza l’allenatore manduriano potrà disporre dell’organico al completo. O quasi. Unici indisponibili il giovane terzino Giannotto, squalificato, ed il lungodegente De Nicola, comunque sulla strada del peno recupero.

Ma la novità più importante potrebbe essere l’esordio in biancoverde di Manuel Fernando Carca. Il giocatore argentino, ma di passaporto comunitario, aveva già ottenuto il transfert la settimana scorsa ma il suo tesseramento si è perfezionato nei giorni scorsi.
Una freccia in più all’arco di Gigi Bruno che, sicuramente, saprà farne buon uso.

(C.d.G.)

Calcio e Media: Il derby di Molfetta in diretta su Radio Centro

31 ottobre 2009
di MINO DELL'ORCO
Appuntamento imperdibile per tutti gli sportivi nerazzurri.
Domenica 1 novembre, in occasione della quinta puntata di “Palla al Centro” condotta da Pino Di Bitetto e Mino Dell’Orco, l’emittente biscegliese Radio Centro (93.1 Mhz, in diretta streaming sul sito Rcsbisceglie.it) trasmetterà dalle 14.25 la cronaca dell’atteso derby Liberty Molfetta – Bisceglie in programma al “Paolo Poli(nella foto) e valido per l’undicesima giornata del campionato regionale di Eccellenza.

Fortis Trani: Biancazzurri in cerca di riscatto col Taurisano

30 ottobre 2009
da Tranilive.it
Ancora un esame da non fallire assolutamente, ancora una gara necessariamente da vincere per la Fortis Trani che domenica 1 Novembre sarà impegnata al Comunale contro il Taurisano. Non può permettersi errori mister Pettinicchio (foto: S. Porcelli)soprattutto alla luce del pesante 2-0 subito in trasferta contro Copertino la scorsa domenica.
L’impegno di domenica non è certo dei più proibitivi per la squadra tranese, anche se i salentini sono reduci da una convincente vittoria in trasferta contro la Liberty Molfetta due domeniche fa e da una buona prestazione contro il Massafra, capace di agguantare un pareggio solo in extremis la scorsa domenica.
Sta dunque alla formazione tranese provare ad interrompere la striscia positiva dei taurisanesi che al momento sono al tredicesimo posto in classifica con 10 punti e si trovano nella zona calda, tra le possibili retrocessioni, situazione che sta stretta alla squadra di mister Favonio (appena subentrato all'esonerato Preite n.d.R.).
Non ci sono squalificati in nessuna delle due formazioni, avranno dunque le rose al completo i due tecnici.
Fischio d’inizio alle ore 14.30.

Massafra: Recuperano Zangla e Carrusca, ma il terreno di gioco e' pessimo

30 ottobre 2009
di GRAZIANO FONSINO
Partitella in famiglia, ieri, per la squadra giallorossa, che continua a preparare l’importante match contro il Corato.

Zangla, Carrusca, Piccolo e Turi si sono allenati a parte.
Il primo (foto: GF Communication) per il solito problema al polpaccio che lo frena ormai da qualche giorno, il secondo, l’argentino, per il problema muscolare all’inguine che pare si stia riassorbendo in maniera promettente. I due giocatori cercano di spingere sempre di più con la speranza che il recupero arrivi in tempo per la prossima gara, che il Massafra giocherà davanti al proprio pubblico. Seduta di allenamento differenziata dal resto della squadra anche per Piccolo e Turi. I due attaccanti hanno riscontrato qualche fastidio di troppo al ginocchio, e il tecnico ha preferito non rischiarli. Anche loro, però, dovrebbero farcela senza problemi.
Non si è allenato invece Pirone, a letto con la febbre. Stesso discorso anche per lui: domenica ci sarà nonostante tutto. Naturalmente il tecnico ionico domani avrà più chiara la situazione della sua squadra, pronto a decidere quale potrebbe essere, in vista della rifinitura del sabato, l’undici da schierare in campo contro la formazione neroverde.

Problemi, intanto, per il terreno di gioco. Problemi che sembrano ormai essere diventati abituali. Le forti piogge dei giorni scorsi e il bel tempo presentatosi di colpo hanno indurito il campo, pieno di buche. Per domenica prossima bisognerà appianarlo, per evitare problemi. Una questione, quella del manto erboso, che sembra incancrenirsi sempre più.
I lavori sarebbero dovuti partire già due settimane fa, ma la gara in campo neutro dell’Altamura ne frenò l’avvio. Questa settimana, poi, l’inizio dei lavori è saltato per la necessità del Massafra di avere a disposizione il proprio terreno di gioco per una gara così importante come la prossima.
Adesso la data prevista per avviare finalmente i lavori dovrebbe essere quella di lunedì prossimo. Poi per due settimane nessuno dovrà metterci piede.
Per la successiva gara casalinga il Massafra dovrebbe riavere un campo accettabile.

(Sportmagazine.it)

Terlizzi: Arriva il Real Altamura. Rossoblu a caccia del poker

30 ottobre 2009
Comunicato Terlizzi Calcio
Il Terlizzi vuole calare il poker.
Dopo tre vittorie consecutive (Taurisano e Bisceglie fuori, Corato in casa) al "Comunale" arriva il Real Altamura.
Curiosamente i rossoblù affrontano in due gare consecutive interne le squadre già surclassate in Coppa Italia: prima il Corato, domenica il Real Altamura che rimediò un bruciante 6-1. Ma a Terlizzi sono convinti che in campionato sarà altra cosa, anche perché il Real ha ripreso fiducia dopo il successo sul Castellana.

Mister Ragno (nella foto in alto) deve fronteggiare l'assenza dello squalificato Pappapicco: l'esterno destro di difesa dovrebbe essere sostituito dall'altro under Talamo. In attacco dovrebbe esserci il ritorno di Leonetti al fianco di Manzari mentre il quartetto di metà campo sarà composto da Menolascina e Sangirardi centrali, Roselli e Tenzone esterni (dunque Ronzullo in panchina).

In casa Real, emergenza infortuni per Denora: fuori Valdez, Principiano, Aloisio e Vicenti. Rientra Zaro, in attacco spazio all'italo-argentino ultimo arrivato Pietravalle che farà coppia con Dibenedetto: il difensore (a segno col Castellana) sarà schierato ancora una volta centravanti.
La gara (ore 14,30) sarà arbitrata da Summa di Taranto con gli assistenti Bonavita e Boccuzzi di Foggia.

Toma Maglie: Tra i pali arriva l'esperto Ivan Aiardi

30 ottobre 2009
Comunicato Toma Maglie
La Toma Maglie ufficializza l'ingaggio di Ivan Aiardi, portiere classe 1971 (foto d'archivio).
Dopo l'addio con Canio Potenza, sarà l'estremo difensore 38enne a difendere la porta giallorossa.
Aiardi, svincolato, conta diversi trascorsi in Serie A e B con le maglie di Lecce e Fidelis Andria sul finire degli anni '90.
Nelle ultime tre stagioni esperienze a Francavilla e Copertino in Eccellenza.